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ToggleIl Digital Out-Of-Home (DOOH) rappresenta oggi una delle leve più interessanti per chi si occupa di marketing omnicanale. Ma la domanda che molti brand si pongono è chiara: cosa fanno le persone dopo un’esposizione a un cartellone pubblicitario digitale o a uno schermo DOOH in città? E ancora: quali azioni fanno le persone dopo essere state esposte alla pubblicità DOOH su un billboard digitale o su un display pubblicitario digitale outdoor?
Secondo un’analisi pubblicata da eMarketer, basata su uno studio condotto dalla Out of Home Advertising Association of America (OAAA) in collaborazione con The Harris Poll, il DOOH non solo genera visibilità attraverso maxischermi urbani e affissioni digitali, ma attiva comportamenti concreti e misurabili. Il dato più rilevante è inequivocabile: il 76% delle persone che ha visto un annuncio DOOH ha compiuto un’azione successiva. Questo numero trasforma il DOOH da semplice mezzo di awareness a strumento di performance reale.
Il dato chiave: il 76% passa all’azione
Se ci chiediamo concretamente cosa fanno le persone dopo aver visto un cartellone digitale o un impianto DOOH posizionato in un’area urbana ad alta visibilità, la risposta arriva direttamente dai dati. Il 76% degli intervistati ha dichiarato che un annuncio DOOH li ha recentemente spinti a compiere un’azione. Non si tratta di un ricordo passivo, ma di un comportamento attivo e misurabile.
Le azioni più frequenti sono estremamente indicative:
38% ha guardato contenuti video
36% ha visitato un ristorante
30% ha effettuato un acquisto in-store
30% ha parlato dell’annuncio con altre persone
29% ha visitato un punto vendita fisico
Questi dati dimostrano che la pubblicità DOOH, veicolata tramite billboard digitali e schermi pubblicitari outdoor, influisce sia sul comportamento digitale sia su quello offline.
L’esposizione su una superficie digitale urbana può tradursi rapidamente in una visita, in una conversazione o in un acquisto.
Quali azioni fanno le persone dopo essere state esposte alla pubblicità DOOH?
Secondo lo studio citato da eMarketer, le azioni includono:
Ricerche online sul brand
Visite al sito web dell’inserzionista
Interazioni sui social media
Accesso a mappe per raggiungere il punto vendita
Acquisti fisici in negozio
Questo significa che il DOOH non si limita a generare traffico visivo attraverso un maxischermo pubblicitario digitale, ma produce traffico digitale e fisico.
L’esposizione su uno schermo DOOH diventa un vero e proprio trigger che stimola la ricerca online.
È importante sottolineare che queste ricerche non sono necessariamente solo a carattere locale. Molti utenti effettuano ricerche sul brand, cercano informazioni sui prodotti, visitano il sito ufficiale o approfondiscono contenuti online prima ancora di recarsi in un punto vendita.
Il percorso può essere immediato oppure dilazionato nel tempo, ma l’attivazione parte spesso dall’esposizione fisica.
DOOH e Mobile: il 74% agisce dallo smartphone
Un altro dato chiave per chi lavora in ottica omnicanale riguarda la sinergia tra DOOH e mobile.
Il 74% degli utenti mobile ha dichiarato di aver compiuto un’azione sul proprio smartphone dopo aver visto un annuncio DOOH.
Nel dettaglio:
44% ha effettuato ricerche online sull’inserzionista
38% ha visitato direttamente il sito web del brand
30% ha consultato le piattaforme social dell’azienda
Questo evidenzia come il DOOH generi domanda attiva sui motori di ricerca.
L’aumento delle ricerche sul brand, delle visite al sito e delle interazioni social può essere direttamente collegato all’esposizione su un cartellone pubblicitario digitale o su un billboard digitale in ambiente urbano.
L’utente non si limita a guardare lo schermo: approfondisce, confronta, verifica, esplora.
E lo fa principalmente attraverso il proprio smartphone, trasformando l’esperienza fisica in un’interazione digitale immediata.
Perché il DOOH è il mezzo preferito dai consumatori urbani e giovani?
Lo studio evidenzia che il DOOH è emerso come il mezzo pubblicitario preferito e più motivante rispetto ai media concorrenti, soprattutto tra generazioni più giovani, residenti in aree urbane e utenti del trasporto pubblico.
Gli schermi digitali outdoor, i totem pubblicitari digitali e i maxischermi nelle stazioni o nei centri commerciali diventano touchpoint ad alto impatto visivo.
In contesti urbani dinamici, il DOOH intercetta utenti in movimento, spesso già in una fase decisionale avanzata o predisposti all’acquisto.
Come afferma John Gerzema, CEO di The Harris Poll:
“I nostri risultati mostrano che il DOOH è un mezzo pubblicitario altamente efficace, capace di essere sia d’impatto sia condivisibile. La capacità del DOOH di spingere i consumatori ad agire è evidente, ma quando i concept creativi degli annunci DOOH sono ben eseguiti, possono avere una seconda vita sulle piattaforme social come contenuti condivisibili.”
Questo introduce un ulteriore elemento: il contenuto veicolato su uno schermo pubblicitario digitale può essere fotografato, condiviso e amplificato online, generando conversazioni e attenzione aggiuntiva intorno al brand.
Percezione positiva e impatto sulla brand authority
Secondo i dati riportati da eMarketer, il 73% dei consumatori statunitensi ha un’opinione favorevole del DOOH.
In un contesto di crescente saturazione pubblicitaria online, questo è un elemento decisivo.
Un mezzo percepito positivamente aumenta:
La fiducia nel brand
La memorabilità del messaggio
La propensione all’azione
Quando un marchio viene visto su una superficie digitale urbana autorevole e ben integrata nel contesto cittadino, può rafforzare la propria immagine e stimolare ulteriori ricerche online, sia legate alla posizione fisica sia alla scoperta del brand nel suo complesso.
Conclusione: il DOOH genera azioni reali, ricerche e conversioni
Torniamo alla domanda iniziale: cosa fanno le persone dopo un’esposizione a un cartello pubblicitario digitale o a uno schermo DOOH in ambiente urbano?
I dati parlano chiaro:
76% compie un’azione
74% utilizza il mobile per approfondire
44% effettua ricerche online
38% visita il sito web
38% guarda video
36% visita ristoranti
30% acquista in-store
29% visita un negozio fisico
La pubblicità DOOH non è solo visibilità urbana attraverso affissioni digitali o maxischermi LED.
È uno strumento capace di generare ricerche online, visite al sito, esplorazione del brand e accessi al punto vendita.
L’esposizione su un cartellone pubblicitario digitale può innescare un percorso che non è necessariamente solo locale, ma può tradursi in una ricerca sul brand, in un confronto tra prodotti o in un approfondimento informativo che prosegue anche oltre il contesto urbano iniziale.
Integrare DOOH e mobile significa trasformare uno schermo pubblicitario digitale in un punto di partenza per un’esperienza più ampia, che unisce mondo fisico e digitale in un unico percorso decisionale.
E' relatore presso i principali eventi di marketing e comunicazione come SMAU, Search Marketing Connect, SMXL Milan, Meet Magento Italy, ecc.
Interviene al Master Il russo per le imprese internazionali del “Made in Italy” – RIMIT dell’Università Cattolica Del Sacro Cuore.
Scrive sul magazine online di ManagerItalia e “Dirigente” riguardo nuove oportunità di business.
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