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	<title>Giulio Gargiullo - Comunicazione online e web marketing</title>
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	<description>Consulente web marketing e comunicazione online</description>
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		<title>Ricerca web designer freelance a Roma e in Italia</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Dec 2011 09:45:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giuliog</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Beltane Design, network indipendente di professionisti della comunicazione, cerca uno sviluppatore freelance in grado di convertire file PSD in pagine web statiche o in template per CMS (WordPress, Joomla o Drupal). Requisiti base sono la conoscenza di XHTML/PHP, CSS, JQuery. Preferibile sede a Roma e portfolio on-line. Richiesta P.IVA. La remunerazione sarà stabilita a seconda [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Beltane Design</strong>, network indipendente di professionisti della comunicazione, cerca uno sviluppatore freelance in grado di convertire file PSD in pagine web statiche o in template per CMS (WordPress, Joomla o Drupal).</p>
<ul>
<li>Requisiti base sono la conoscenza di XHTML/PHP, CSS, JQuery.</li>
<li>Preferibile sede a Roma e portfolio on-line.</li>
<li>Richiesta P.IVA.</li>
</ul>
<p>La remunerazione sarà stabilita a seconda del progetto.</p>
<p>Gli interessati possono inviare un&#8217;email a: <a href="mailto:laura@beltanedesign.it">laura@beltanedesign.it</a></p>
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		<title>Lo spot Santal 5 colori: tutto quello che c&#8217;è da sapere</title>
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		<pubDate>Mon, 17 May 2010 21:06:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tutto quello che c'è da sapere sullo spot di Santal 5 colori Parmalat. Informazioni sulla colonna sonora, gli autori, le agenzie di comunicazione e pianificazione.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lo spot che amo di più negli ultimi mesi è senz’altro quello della Santal dedicata alla linea <strong>5 colori</strong>. Lo spot Santal comunica efficacemente la freschezza, i colori e la genuinità dei succhi di frutta, grazie alle immagini di diversi frutti che esplodono al rallentatore. Il tutto è accompagnato dalla musica da <strong>una cover</strong> del brano del 1969 di <strong>Lulu</strong> intitolato “<strong>Boom Bang a Bang</strong>” è a cura della casa di produzione Quiet Please di Ferdinando Arnó. Nel video, a tempo di musica, esplodono in pochi secondi un’ananas, una papaia, una prugna, una arancia. La cover del brano è realizzata <span>dalla Quiet Please di Ferdinando Arnó. </span> Lo spot, che comunica la forza, la freschezza e la genuinità del brand Santal,  è realizzato dall’<a href="http://www.publicis.it/">agenzia Publicis</a>.  Sul termine dello spot udiamo: “Santàl: ha liberato  la potenza della frutta e l’ha  racchiusa nei 5 colori della salute, per  darti il meglio delle proprietà  di  ognuna” Allo spot hanno lavorato i direttori artistici e Luca Scotto di Carlo ed Anna Aglietti addetti copywriter. Gasbarro e Scotto di Carlo hanno lavorato alla direzione creativa esecutiva. Movie Magic è la casa di produzione e la regia è affidata a Adam Parry (Super Fad). E&#8217; possibile scaricare il video dello spot direttamente dalla <a href="http://www.parmalat.it/prodotti/santal/1090_awParmalat.htm">pagina dedicata</a> di Parmalat.</p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=9LhIKWkkkRA"><img style="border: 0pt none;" src="http://www.giuliogargiullo.it/wp-content/uploads/2010/09/spot-santal.jpg" border="0" alt="Lo spot Santal 5 colori" /></a></p>
<p>La pianificazione pubblicitaria è a cura di MC&amp;A MediaVest.</p>
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		<title>Word of Mouth Summit 2009: ecco cosa ho imparato</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Jul 2009 21:31:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Oggi ho seguito la prima giornata del Word of Mouth Summit 2009 che si è tenuto a Milano presso l’Hotel De La Ville ed è stato organizzato da Reed Business Eventi. Ad introdurre la giornata è Massimo Bolchi, direttore di ADV e Pubblicità Italia. Bolchi fa una panoramica del mondo della comunicazione al giorno d’oggi. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-31 alignright" title="wom" src="http://www.giuliogargiullo.it/wp-content/uploads/2009/07/wom.gif" alt="wom" />Oggi ho seguito la prima giornata del Word of Mouth Summit 2009 che si è tenuto a Milano presso l’Hotel De La Ville ed è stato organizzato da <a href="http://www.eventireedbusiness.it/convegno/WOM_Summit_2009.aspx">Reed Business Eventi</a>. Ad introdurre la giornata è <strong>Massimo Bolchi</strong>, direttore di ADV e Pubblicità Italia. Bolchi fa una panoramica del mondo della comunicazione al giorno d’oggi. Prosegue <strong>Lorenzo Montagna</strong> di Yahoo che parla della vittoria del consumatore come ‘apostolo’. Porta in esempio il video ‘<a href="http://www.youtube.com/watch?v=ggLRvQ6NBbo" target="_blank">Mac vs. PC</a>’ della Apple. Poi parla anche di <strong>Seth Godin</strong> e della sua idea della comunicazione odierna composta da arte e scienza.</p>
<p>Poi l’intervento di <strong>Marco Massarotto</strong>, dell’agenzia di online PR <a href="http://www.hagakure.it/"><strong>HAGAKURE</strong></a> , che parla del controllo dell’uscita di informazioni dai siti ufficiali ad esempio delle aziende e della difficoltà di controllare le stesse notizie da fonti non ufficiali. La regola da seguire è: ” <strong>cercare e seguire</strong>” poiché i social media vanno seguiti, presidiati e <strong>coltivati</strong>. Massarotto spiega la differenza della rassegna media di vecchio stampo, con i media tradizionali e la rassegna odierna che è anche un monitoraggio con tanto di metrica quantitativa e in real time. Un esempio di come si formi del buzz attorno all’evento seguito eccolo sul sito segnalato da Massarotto: http://womsummit.hagakure.it/ .</p>
<p>Si prosegue con <strong>Stefano Vitta</strong> di <a href="http://www.zzub.it/"><strong>Zzub</strong></a>. Parla dell’advertising di oggi e dei consigli provenienti dalle parole di Layla Pavone allo IAB di Roma. Vitta spiega che è sempre più chiaro che l’azienda propone la propria esperienza sul prodotto, mentre il consumatore ha il know-how di cosa vuole. E’ per questo che nel buzz marketing e nella comunicazione bisognerebbe seguire le seguenti regole: be human, non essere snob, evitare la routine, seguire per essere seguiti e non essere inconsistenti. Gianluca Diegoli di Mini marketing che afferma che la conversazione è il motore del nuovo marketing: sempre più fa vendere il prodotto e sempre meno fa vendere la comunicazione unidirezionale. Poi interviene Andrea Beggi affermando che certi argomenti, su certi prodotti, non si discutono online. Si parla dell’importanza di <strong>prodotti che abbiano appeal</strong> e trovare buzzers che siano ‘<strong>genuinamente appassionati</strong>’ del prodotto in questione.</p>
<p>Successivamente interviene <strong>Willem Sodderland</strong>, Managing director di <a href="http://www.buzzer.nl/"><strong>Buzzer</strong> </a>che parla dell’importanza della forza e della qualità del prodotto promosso. Sodderland stupisce tutti con una serie di concetti e case history che mostrano chiaramente che la forza di un brand e della qualità indiscussa dei suoi prodotti, uniti a delle campagne di buzz marketing ben studiate, fanno la differenza. Ecco che grazie alla rete è possibile aiutare l’azienda a modificare e migliorare un prodotto con l’aiuto degli utenti.</p>
<p>Si incomincia a parlare di video virali con <strong>Cesare Fracca</strong> di <strong>Fabbricavirali </strong>che sostiene il fatto che un buon video virale debba sapere cogliere l’attenzione dell’utente e che sia un contenuto che invogli gli utenti a proporlo ad altre persone. Ecco che ogni segnalatore diviene l’ambasciatore del messaggio. Ecco che <strong>il contenuto è il media</strong>. Fracca elenca i possibile impieghi di un video virale: sviluppare la brand awarness, migliorare la percezione ed il valore del brand, svecchiare il brand.</p>
<p>Per la buzz agency<a href="http://www.promodigital.it/"><strong> PromoDigital</strong></a> interviene <strong>Andrea Febbraio</strong> . Si parla di ‘buzz organico’ cioè che si sviluppa naturalmente, e il ‘buzz provocato’. Il buzz provocato, secondo Febbraio, non andrebbe bene per tutti i tipi di prodotti e andrebbe ben considerato cosa è ‘buzzabile’ e cosa no. Il 30% dei suggerimenti li riceviamo online, mentre il resto offline. Alcuni tools gratuiti per cominciare a dare un’occhiata a cosa si dice di noi o del nostro brand online possono essere: Trendpedia, Google Insight, Technorati, Wikio, Twitter Search, Google Blog Search e molti altri. I prodotti dei quali si parla online sono divisibili, secondo Febbraio, in: a bassa complessità e ad alta complessità. I prodotti ad alta complessità sono normalmente discussi online, mentre di quelli a bassa complessità se ne parla solitamente solo offline. Fra le cose più interessanti che fa notare Andrea Febbraio c’è:</p>
<ul>
<li>l’importanza del controllo      delle conversazioni online già presenti online prima di ogni avvio di      attività</li>
<li>le campagne online possono      essere impiegate per ricevere feedback sul prodotto o sulle sue eventuali      modifiche da apportare</li>
<li>attraverso le campagne di      buzz marketing è possibile modificare il sentiment presente nella rete      riguardo un prodotto, un servizio o altro</li>
<li>la negatività o la      positività di un certo feedback dipende spesso dal prodotto stesso</li>
</ul>
<p>PromoDigital non si occupa solo di campagne online, ma anche di campagne offline create attraverso appositi ‘<strong>buzz kit</strong>’ con prodotti da usare, distribuire e informazioni su come gestire il kit con gli eventuali buoni sconto. Molto importante nella valutazione di una campagna di word of mouth marketing è il <strong>Net Promoter Score</strong> che è una KPI che misura la ‘<strong>propensity to recommend</strong>’ (inclinazione, propensione a raccomandare). Per misurare <strong>il valore apportato da una singola conversazione</strong> si utilizza il <strong>Net Conversation Value</strong>.</p>
<p><strong>Gianluca Arnesano</strong> di <a href="http://www.frozenfrogs.it/"><strong>Frozen Frogs</strong></a> parla del ciclo di vita di una campagna social. Ecco che vengono evidenziate <a href="http://socialconversations.it/files/2009/04/ciclodivitasocialmedia.pdf"><strong>due fasi cruciali della campagna di social media</strong></a>: la prima con molto buzz e falso engagement, la seconda fase caratterizzata da un minor buzz ma con maggiore e genuino ingagement. Come spiega Arnesano, fra queste due fasi intercorre il cosidetto &#8216;<strong>seo effect</strong>&#8216; generato appunto dai motori di ricerca in risposta alle azioni di buzz.</p>
<p><img class="alignnone" title="Gianluca Arnesano parla del ciclo di vita di una campagna sui social media" src="http://www.giuliogargiullo.it/wp-content/uploads/2009/07/frozenfrogs.JPG" alt="frozenfrogs" /></p>
<p>I ragazzi di <a href="http://www.universalmccann.it/"><strong>Universal McCann</strong></a> ricordano come in fondo il <strong>passaparola</strong> e <strong>le discussioni attorno ad un certo argomento</strong>, anche offline, siano sempre esistite. Basta ricordare il posteriore di <strong>Roberta</strong> oppure le provocazioni del maestro <strong>Oliviero Toscani</strong> nelle campagna per esempio raffigurante un prete ed una suora che si baciano.</p>
<p><strong>Sandro Marchetti</strong> di <a href="http://www.iaki.it/"><strong>IAKI</strong> </a>affronta il tema “<strong>WOM ed etica</strong>”. Si parla dei confini fra ciò che può essere ritenuto più o meno naturale, più o meno etico e se eventuali incentivi possano in qualche misura influenzare il rapporto di fiducia con gli altri utenti. Da qui il panorama legislativo in materia in USA e UK e il codice di riferimento della <strong>World of Mouth Marketing Association</strong>, il <a href="http://www.womma.org/"><strong>WOMMA</strong></a>. Marchetti evidenzia come il WOM etico duri nel tempo a costi minori e generando altri contenuti non pericolosi per la campagna in corso.</p>
<p>Per ultimo l’agenzia <a href="http://www.bitbang.it/"><strong>BitBang</strong></a> interviene e si continua a parlare delle conversazioni online, del loro uso strategico nella comunicazione di alcuni noti clienti. Le <strong>domande senza risposta sono un’opportunità per le aziende</strong>. Ecco che diverse aziende già offrono sistemi che possono analizzare <strong>il sentiment online</strong>, analizzare da un punto di vista semantico la conversazione, oltre che da un punto di vista quantitativo con trend e reportistica. In Italia  ci pensa <strong><a href="http://www.blogmeter.it/">BlogMeter</a></strong> a misurare il passaparola online con sistemi di ascolto, di comprensione e di analisi. <strong>Andrea de Marco</strong> dell’Università di Bologna e CTO di BitBang propone una panoramica su vari scenari nella misurazione delle conversazioni online, anche grazie a strumenti come: Ominture Coremetrics WebTrends, ecc. Il CEO di BitBang <strong>Giovanni Lorenzoni</strong>, afferma che il ruolo del responsabile marketing in azienda sta cambiado, pichè deve confrontarsi con unsa serie di cambiamenti della rete e di nuovi strumenti da impiegare nel proprio lavoro. Lorenzoni mostra cosa software piuttosto avanzati possono già fare: grazie alla raccolta di informazioni e sentiment online è possibile indirizzare l’azienda nella produzione e nelle scelte strategiche, mirate a certe aree individuate online.</p>
<p>Alcuni collegamenti verso slide e risorse varie:</p>
<p><a href="http://www.slideshare.net/sandro.marchetti/wom-summit-2009-wom-ed-etica">WOM ed etica</a> di Sandro Marchetti</p>
<p>La <a href="http://www.slideshare.net/sodderland/buzzer-womsummit-milano-2009">presentazione </a>di Willem Sodderland di Buzzer</p>
<p><a href="http://www.slideshare.net/pondga/bloggers-agencies-corporations-wom-theory-practices">Gianluca Diegoli</a></p>
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