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Lo spot che amo di più negli ultimi mesi è senz’altro quello della Santal dedicata alla linea 5 colori. Lo spot Santal comunica efficacemente la freschezza, i colori e la genuinità dei succhi di frutta, grazie alle immagini di diversi frutti che esplodono al rallentatore. Il tutto è accompagnato dalla musica da una cover del brano del 1969 di Lulu intitolato “Boom Bang a Bang” è a cura della casa di produzione Quiet Please di Ferdinando Arnó. Nel video, a tempo di musica, esplodono in pochi secondi un’ananas, una papaia, una prugna, una arancia. La cover del brano è realizzata dalla Quiet Please di Ferdinando Arnó. Lo spot, che comunica la forza, la freschezza e la genuinità del brand Santal,  è realizzato dall’agenzia Publicis.  Sul termine dello spot udiamo: “Santàl: ha liberato la potenza della frutta e l’ha racchiusa nei 5 colori della salute, per darti il meglio delle proprietà  di ognuna” Allo spot hanno lavorato i direttori artistici e Luca Scotto di Carlo ed Anna Aglietti addetti copywriter. Gasbarro e Scotto di Carlo hanno lavorato alla direzione creativa esecutiva. Movie Magic è la casa di produzione e la regia è affidata a Adam Parry (Super Fad). E' possibile scaricare il video dello spot direttamente dalla pagina dedicata di Parmalat. La pianificazione pubblicitaria è a cura di MC&A MediaVest.

Oggi ho seguito la prima giornata del Word of Mouth Summit 2009 che si è tenuto a Milano presso l’Hotel De La Ville ed è stato organizzato da Reed Business Eventi. Ad introdurre la giornata è Massimo Bolchi, direttore di ADV e Pubblicità Italia. Bolchi fa una panoramica del mondo della comunicazione al giorno d’oggi. Prosegue Lorenzo Montagna di Yahoo che parla della vittoria del consumatore come ‘apostolo’. Porta in esempio il video ‘Mac vs. PC’ della Apple. Poi parla anche di Seth Godin e della sua idea della comunicazione odierna composta da arte e scienza. Poi l’intervento di Marco Massarotto, dell’agenzia di online PR HAGAKURE , che parla del controllo dell’uscita di informazioni dai siti ufficiali ad esempio delle aziende e della difficoltà di controllare le stesse notizie da fonti non ufficiali. La regola da seguire è: ” cercare e seguire” poiché i social media vanno seguiti, presidiati e coltivati. Massarotto spiega la differenza della rassegna media di vecchio stampo, con i media tradizionali e la rassegna odierna che è anche un monitoraggio con tanto di metrica quantitativa e in real time. Un esempio di come si formi del buzz attorno all’evento seguito eccolo sul sito segnalato da Massarotto: http://womsummit.hagakure.it/ . Si prosegue con Stefano Vitta di Zzub. Parla dell’advertising di oggi e dei consigli provenienti dalle parole di Layla Pavone allo IAB di Roma. Vitta spiega che è sempre più chiaro che l’azienda propone la propria esperienza sul prodotto, mentre il consumatore ha il know-how di cosa vuole. E’ per questo che nel buzz marketing e nella comunicazione bisognerebbe seguire le seguenti regole: be human, non essere snob, evitare la routine, seguire per essere seguiti e non essere inconsistenti. Gianluca Diegoli di Mini marketing che afferma che la ...